Cosa fanno le aziende cosmetiche per attirare le consumatrici? Come accade in tutti gli altri mercati si sforzano di creare un bisogno e una necessità, anche quando non esistono: e così vengono sfornati prodotti che si rivolgono, di volta in volta, a pelli sempre più problematiche. Asfittiche, acneiche, con couperose aggressiva, desquamata, con perdita notevole di tono, distrutta dai radicali liberi. E noi donne, quando leggiamo le caratteristiche di queste epidermidi, spesso ci riconosciamo nelle descrizioni, sovente vaghe e un po’ approssimative.
Ci si domandava quando un brand avrebbe avuto il coraggio di proporre una crema destinata a donne normali, non flagellate da patologie cutanee di vario tipo e che non hanno particolari esigenze se non quella di mantenere un’epidermide sana, giovane, bella e luminosa. Il che non è affatto poco! Un marchio storico e prestigioso ha pensato (ed era anche ora!) di lanciare sul mercato un prodotto per lo skincare proprio di questo tipo: Estée Lauder, con la nuova Revitalizing Supreme in uscita a febbraio, si rivolge a tutte coloro che da una crema non pretendono un miracolo, ma esigono che sia efficace e faccia il suo dovere!
Nonostante sia adatta a tutte le pelli, Supreme è destinata soprattutto a chi ha un’età compresa tra i 28 e i 45 anni: il range non può mai essere netto e perentorio, perché l’epidermide di una trentacinquenne che non si protegge dal sole, conduce una vita stressante, fuma e mangia tre volte alla settimana da McDonald’s è sicuramente messa molto peggio rispetto a quella di una cinquantenne che si prende cura di sè.
La donna Supreme non ha voglia e tempo da perdere a spalmarsi strati di cosmetici: vuole un prodotto efficace e multitasking ed è disposta a spendere per esso. Riesce a destreggiarsi tra famiglia, amici, relazioni, tempo libero, figli e lavoro: ha una vita piena e spesso frenetica, che non la spaventa affatto ma al contrario la diverte e la fa sentire viva. Cos’ha di speciale Supreme? Per prima cosa riunisce in sè le caratteristiche di una crema e di un siero, dunque ci fa risparmiare in termini di tempo e denaro. In secondo luogo è innovativa: attraverso la nuova tecnologia brevettata Intuigen, riesce ad attivare l’NrF2, una sorta di interruttore generale cutaneo il cui buon funzionamento determina i meccanismi antietà. Supreme riesce ad accendere quest’interruttore (che col tempo inizia a perdere colpi) rivitalizzando, ringiovanendo e dando nutrimento alla pelle del viso.
Ha una texture morbida e fondente, carezzevole sul viso e a rapido assorbimento; il profumo è lieve e soave. Le sue caratteristiche di polivalenza e di azione anti-age globale la rendono ideale per un utilizzo quotidiano: si applica la mattina e la sera su viso e collo ben detersi. Col tempo i risultati sono una ritrovata luminosità e omogeneità della grana cutanea, minor secchezza, opacità e perdita di tono. Non è acnegenica ed è stata dermatologicamente e oftalmologicamente testata: a partire da febbraio la potrete trovare in tutte le migliori profumerie nell’inusuale formato da 30 ml (al costo di 57 euro) e nel classico barattolino da 50 ml (al costo di 88 euro).