A moltissimi sembrerà oltremodo tedioso, forse anche superfluo e inutile, aver fatto e continuare a fare articoli sul sole, le protezioni solari e la pericolosità dei raggi UVA e UVB. Ma non è affatto così: chi continua a redigere post sull’argomento lo fa perché conosce bene quanta ignoranza ci sia rispetto al tema. Ignoranza nell’accezione più strettamente legata all’etimologia del termine, nel senso di ignorare la questione, a volte per mancanza di informazioni, altre per impossibilità a reperirle, altre ancora per voluta superficialità e disinteresse.
Troppe persone vanno ancora in spiaggia alle 11 del mattino, per fare le lucertole sulla battigia cosparse unicamente di olio Johnson o prodotti senza SPF; altrettante sono convinte che scottarsi sia un passaggio obbligato nel meccanismo dell’abbronzatura; moltissime ancora continuano a sottoporsi in modo sconsiderato a troppe lampade UVA. Il costante lavoro di divulgazione ha dato qualche frutto: dal sondaggio promosso nell’ultimo mese dal sito www.abc-cosmetici.it e UNIPRO, finalizzato a capire quanto e come siamo informati, è emerso uno scenario abbastanza positivo.